domenica 19 febbraio 2012

Stile Libero

Stile libero, stile di stile, lezione di stile. Una parola liscia che rende il cuore elegante. Dov’è lo stile? Cosa ne è rimasto? È forse un monologo spazzato da interminabili intervalli, è forse una danza, una parola incastrata al momento giusto, un pugno che fa nascere un sangue giustiziere. Lo stile. Cosa importa avere il mio stile? La massa lo attirerà a sé, colorandolo dei colori delle uniformi. Una vita senza stile non è degna di essere vita. Ogni piccolo uomo ha voglia di essere ricordato, anche per il suo piccolo stile. Come mangia, come ha parlato, come è morto. Come è vissuto durante il lampo che gli è stato messo a disposizione. Lo stile. Omero aveva stile. Kerouac pure, eccome se ce l’aveva. Ricordo le sue lezioni di jazz; le descrive come nessuno altro. Cantona ha stile. Fin troppo. Valentino Rossi ha stile, e lo avrà ancora. Zeman ha stile. Il mare ha stile, così maledettamente silenzioso. Ogni uomo può decidere di avere stile. Io, il mio, confesso di cercarlo ancora. È una battaglia continua tra la mente e il sé in cui nessuno esce vincitore. Ogni tanto, però, i due si incontrano, lontano dagli sguardi latrati degli Altri, e sorridono abbracciandosi. Ecco, in quell’istante, in quel preciso istante, ho solo l’impressione di avere un po’ di stile.

R. N.

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